Grande successo per l’evento conclusivo del progetto “Le radici del disagio”: la IIID racconta il macro mondo della mente.

Grande successo per l’evento conclusivo del progetto "Le radici del disagio": la IIID racconta il macro mondo della mente.

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A.D.

Docente

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Si è tenuto oggi, nei locali del nostro Istituto, l’evento di chiusura del progetto “Le radici del disagio”, un’iniziativa di altissimo valore civico e sociale che ha visto la nostra scuola protagonista attiva sul territorio.

Il progetto nasce da una tavola rotonda di esperti promossa dall’Assessorato alle Politiche sociali del IX Municipio e proposto dalla Consulta Municipale della Disabilità. L’obiettivo principale è stato il recepimento del Protocollo di intesa dell’ASL RM2 per l’inclusione sociale e la promozione della salute in ambito scolastico, gettando le basi per una collaborazione stabile e sinergica tra famiglie, scuola, servizi sanitari e servizi sociali attraverso la formula della Conferenza di Servizi.

In questo importante scenario istituzionale, le studentesse e gli studenti della classe IIID hanno saputo fare la differenza. Sotto la direzione della professoressa Di Gioia Rossella  e con il prezioso supporto tecnico della professoressa Cerini Alessandra, la classe ha dato vita a un lavoro straordinario.

I ragazzi hanno saputo racchiudere e rappresentare in un “micro spazio” le dinamiche di un “macro mondo”: quello psicologico ed emotivo. Attraverso le loro opere e riflessioni, hanno dato forma visibile alle fragilità, alle speranze e alla complessità dell’universo interiore degli adolescenti, dimostrando come la scuola sia il luogo primario in cui il disagio può essere non solo ascoltato, ma trasformato in risorsa e condivisione.

“Esprimere il macro mondo psicologico in un micro spazio significa aver compreso che nessuna sofferenza è troppo piccola per non meritare ascolto. La IIID ci ha regalato oggi una grande lezione di empatia.”

Dopo il benvenuto della Dirigente prof.ssa Ginevra Rossi, l’evento è stato presentato dalla prof.ssa Di Gioia Rossella, dai ragazzi della classe IIID e dalla dott.ssa Viviana De Rosa.

Il progetto ha ampiamente dimostrato come l’arte si configura come un prezioso strumento di supporto psicologico e di rielaborazione emotiva.

Si ringrazio in particolare modo la Dirigente Prof.ssa Ginevra Rossi, i Dirigenti Scolastici degli Istituti dell’Ambito 6, l’Ordine degli Psicologi del Lazio del IX Municipio, l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio IX , i docenti dell’Istituto Caravaggio e i genitori della classe IIID.

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