Nella giornata di venerdì 27 marzo, le classi 4C, 4F e 4L del nostro istituto hanno partecipato al corteo organizzato dall’Ottavo Municipio in memoria delle vittime delle Fosse Ardeatine.
Un’esperienza intensa, profondamente significativa, che ha coinvolto studenti e docenti in un momento di riflessione collettiva su una delle pagine più drammatiche della storia del nostro Paese.
Camminare insieme, tra striscioni, bandiere e fiori rossi stretti tra le mani, ha trasformato il ricordo in presenza viva. Non una commemorazione distante, ma un incontro diretto con la memoria, capace di interrogare ciascuno nella profondità della coscienza.
Particolarmente toccante è stato l’arrivo presso il Sacrario, dove il silenzio dei ragazzi — seduti a terra, raccolti, attenti — ha parlato più di ogni parola. In quel silenzio si è fatta strada una consapevolezza autentica: la storia non è qualcosa che riguarda “gli altri”, ma ci chiama in causa, oggi.
Gli studenti hanno dimostrato partecipazione, rispetto e maturità, vivendo questa esperienza con profondità e senso civico. Anche la presenza spontanea di altri compagni (“qualche imbucato”, come simpaticamente l’abbamo definito) è stata il segno più bello: quando la memoria chiama, i ragazzi rispondono.
Questa giornata ci ricorda che la scuola non è solo luogo di studio, ma spazio di formazione umana e civile. Educare alla memoria significa educare alla responsabilità, alla libertà, alla capacità e al coraggio di scegliere.
Perché ricordare non è un gesto del passato, ma un impegno per il futuro.
“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.”


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